Avvalersi di un amministratore di sostegno

Avvalersi di un amministratore di sostegno

L'amministratore di sostegno tutela e aiuta chi, anche temporaneamente, non è autonomo e non può provvedere ai propri interessi a causa di una menomazione sia fisica che psichica (Legge 09/01/2004, n. 6, art. 3, com. 1). L'amministratore di sostegno assiste le persone nell'affrontare problemi concreti e quotidiani, come investire somme di denaro e prestare consensi alle cure mediche.

L’amministratore di sostegno è nominato dal giudice tutelare e deve giurare di svolgere il proprio incarico con fedeltà e diligenza, tenendo conto dei bisogni del beneficiario. Può essere revocato se non è idoneo o se l'interessato non ne ha più bisogno.

Il ricorso introduttivo per la nomina di un amministratore di sostegno può essere inoltrato al giudice tutelare del tribunale ordinario dallo stesso soggetto a cui si riferirebbe l'amministrazione, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado oppure dai responsabili dei servizi sanitari e sociali nei casi in cui sia assente la rete familiare o nel caso di presenza all'interno della stessa di una elevata conflittualità, a fronte dell’impellente necessità di intervenire a tutela del soggetto.

L’azienda territoriale per i servizi alle persona di Breno, per conto del Comune di Pisogne, offre consulenza e supporto in merito all’istruttoria delle pratiche. É possibile rivolgersi anche al più vicino ufficio di protezione giuridica, istituito presso le ASST, per la valutazione del caso e l'attuazione di eventuali procedure di nomina.

La domanda deve essere presentata direttamente al tribunale competente.

Il giudice tutelare nomina l'amministratore di sostegno entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.

Puoi trovare questa pagina in

Aree tematiche: Salute
Sezioni: Servizi sociali
Ultimo aggiornamento: 27/04/2021 15:48.10